Dolomitincontri

Il salotto culturale più in quota delle Dolomiti diventa quello di casa tua.

Nel 2019 si celebra il primo decennale dell’inserimento delle Dolomiti nel Patrimonio Mondiale Unesco e DolomitIncontri giunge alla 33ª edizione, scrivendo un’ulteriore importante pagina della sua storia, indissolubilmente legata alle nostre Pale di San Martino e a tutti voi, che negli anni avete frequentato con affetto il “salotto culturale più in quota delle Dolomiti”.

Come ogni estate la nostra amata rassegna avrà il piacere di accompagnarvi in un viaggio letterario tra intellettuali e autori di spicco, ma anche personaggi fuori dagli schemi, attraverso i quali aprire lo sguardo verso la contemporaneità e le nuove sfide che il domani ci riserva. DolomitIncontri vuole essere uno spazio accogliente nel quale passato, presente e futuro si incontrano e si confrontano lasciando sempre aperte le porte al dialogo e il piacere della scoperta.

Think green: Scarica qui la brochure di DolomitIncontri 2019!

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24 luglio - PIERO DORFLES

Piero Dorfles: "Le palline di zucchero della Fata Turchina" (Garzanti)

Indagine su Pinocchio, uno dei libri più famosi e amati al mondo.

Le avventure di Pinocchio è uno dei libri più noti al mondo: ogni anno si aggiungono nuove versioni teatrali, cinematografiche e a fumetti. I protagonisti – da Lucignolo al Grillo Parlante, da Mangiafuoco al Gatto e la Volpe – sono entrati nell’immaginario collettivo a simboleggiare vizi e virtù del nostro paese. Ma qual è il segreto della sua longevità e successo?

Piero Dorfles ci dimostra come non si possa fare a meno di questo straordinario burattino, perché in lui, in fondo, ci riconosciamo tutti, quale simbolo del nostro essere stati giovani, monelli e incoscienti. Lo amiamo così tanto perché rappresenta tutto quello che, diventati adulti, a lungo rimpiangiamo: l’essere liberi, senza senso del dovere né complessi di colpa. In altre parole, perché Pinocchio siamo noi, e rappresenta quello che siamo stati, quello che crescendo siamo diventati e insieme le nostre aspirazioni più profonde per quello che saremo.

PIERO DORFLES, è giornalista e critico letterario. Per la Rai ha curato diversi programmi radiofonici
e televisivi tra cui Il baco del millennio e La banda. Ha affiancato Patrizio Roversi, Neri Marcorè,
Veronica Pivetti e Geppi Cucciari nella conduzione della fortunata trasmissione televisiva Per un
pugno di libri. È autore di saggi dedicati al mondo della comunicazione. Da qualche anno mette in
scena una conferenza-spettacolo in cui recita e commenta Le avventure di Pinocchio, accompagnato
dalle musiche dell’organetto di Clara Graziano. Con Garzanti ha pubblicato I cento libri che rendono
più ricca la nostra vita e Il ritorno del dinosauro.


San Martino di Castrozza, Sala Congressi, ore 18.00

19 agosto 2020 - Andrea Bianchi

Andrea Bianchi – “La via del freddo alla felicità” (Vallardi)

Il potere rigenerante del freddo
Come uscire dalla zona di comfort per stare bene all'aperto e con noi stessi

La via del freddo alla felicità ci svela i segreti per trasformare il freddo nell’alleato migliore del nostro benessere, grazie al contatto rigenerante con la parte profonda di noi stessi, sorgente naturale di felicità. Dal Barefoot Morning (il risveglio a piedi nudi) agli esercizi di respirazione, al vestire leggero anche d'inverno, l’innovativo metodo HOT mind che scopriamo con questo libro ci riporta in sintonia con noi stessi e con le forze della Natura. Il metodo HOT mind è accessibile a tutti: bastano semplici pratiche quotidiane per ottenere cinque benefici fondamentali:

-    fare del freddo il nostro alleato per una vita vissuta consapevolmente;
-    cominciare la giornata con energia e vitalità, e mantenerle per tutto il giorno;
-    imparare a praticare attività all’aperto almeno mezz’ora ogni giorno tutto l’anno;
-    rafforzare il nostro corpo e la nostra mente per dire addio alla stanchezza, ai malumori, al sovrappeso e alle malattie;
-    attivare il nostro calore interiore.

Ormai viviamo e camminiamo raramente all’aperto, nella Natura, usciamo sempre meno dai nostri “gusci”: case, uffici, auto; perfino indumenti e calzature diventano sempre più impermeabili, antivento, termici. Ma è la Natura il luogo da cui proveniamo, noi facciamo parte di lei e lei di noi. Ecco perché toglierci le scarpe e camminare su un prato – o immergerci in un torrente, asciugarci al sole e al vento, distenderci sull’erba morbida – ci fa stare bene: perché risveglia in noi una memoria antica, fissata nel profondo, che ci racconta di quando avevamo con la Natura una relazione vitale, di contatto totale. Lungo un viaggio di milioni di anni abbiamo sviluppato facoltà sensoriali sopraffini, resistenza, attenzione, resilienza, e una visione integrata del mondo naturale e del nostro essere. Risvegliare queste facoltà è possibile: spingendoci delicatamente oltre i confini della nostra comfort zone, il freddo può diventare il nostro migliore amico e maestro, attivando le nostre risorse mentali e fisiche inaspettate per rigenerarci e farci ritrovare la parte migliore di noi stessi, nel benessere profondo della Natura. “Senza il freddo, senza le sferzate di vitalità che vi donano le docce fredde e le nuotate all’aperto, non saprete più vivere”.

Andrea Bianchi conduce workshop di camminata scalza un po’ ovunque, dalle Dolomiti alla Via Francigena, ed è il punto di riferimento del barefoot hiking in Italia. Nel 2017 ha fondato “Il silenzio dei passi”, la prima scuola italiana di barefoot hiking, che propone il cammino a piedi nudi come una pratica di benessere psicofisico accessibile a tutti, per riconnettersi alle energie della Terra ma anche per imparare a diventare interiormente leggeri e silenziosi. Il 16 settembre 2018 – a Villa Welsperg, Primiero San Martino di Castrozza, in Trentino – ha realizzato il record della fila indiana più lunga al mondo di persone scalze in montagna, per promuovere un rapporto più rispettoso e consapevole con la Natura. Studioso e praticante di yoga, quando indossa le scarpe è ingegnere e consulente di comunicazione, giornalista, fondatore ed editore del magazine online MountainBlog, uno dei più seguiti siti web sul mondo della montagna e degli sport outdoor. “La via del freddo alla felicità” (Vallardi, 2020),  è il suo ultimo libro. Precedentemente ha pubblicato tre libri sulla filosofia e i benefici del camminare a piedi nudi in Natura: Con la Terra sotto i piedi (2018) per Mondadori, A piedi nudi (2017) e Il silenzio dei passi (2016) entrambi per Ediciclo.

Streaming live a partire dalle ore 18.00

21 agosto 2020 - francesco vidotto

Francesco Vidotto – “Il cervo e il bambino” (Minerva)

Questa storia racconta di un cervo ucciso da un cacciatore a caccia con il figlioletto di cinque anni. L’animale era in fin di vita e il bambino abbracciò il suo forte collo. Il cervo vecchio allora parlò all’anima del piccolo, di come nel tempo lungo della sua esistenza aveva imparato a conoscere l’uomo.

Il cervo vecchio chiese al cane cieco: “Ma gli uomini sono tutti adulti?” E il cane cieco rispose: “No, ve ne sono anche di saggi. Li chiamano bambini”.

Francesco Vidotto (classe 1976) è un uomo che ha deciso di essere padrone del proprio tempo, vivendolo in maniera umana, evitando di farsi travolgere dal vortice di impegni e scadenze che privano l’individuo della possibilità di gustare appieno il presente. Guarda le persone diritto negli occhi, stringe la mano con onestà e schiettezza, crede nella parola data. Cresce tra Tai di Cadore e Conegliano, dividendo il tempo tra le sue passioni più grandi: la montagna, lo sport estremo, la musica, la lettura e la scrittura. Conclusa l’esperienza del Liceo si iscrive alla facoltà di Economia e Commercio presso l’università Ca’ Foscari di Venezia e porta a termine il corso di laurea in quattro anni facendo il pendolare. A metà dell’ultimo anno di università per redigere la tesi entra nella società di revisione di bilancio Deloitte & Touche Spa dove, in seguito, lavorerà fino alla posizione di Senior. Cinque anni più tardi acquista una società di consulenza finanziaria e di gestione d’azienda a Treviso, ne rimane proprietario per quattro anni sviluppandola in maniera molto importante e successivamente la rivende. A partire dal 2010 collabora con il più importante gruppo cartario privato italiano con il ruolo di General Manager. Un bel giorno e qualche anno più tardi, capisce però che la carriera gli mangia la vita e il tempo: decide così di ritornare tra le Dolomiti, nella casa che i nonni gli hanno lasciato e di dedicarsi alle sue storie. Già negli anni del lavoro manageriale era cominciato il suo viaggio nell’editoria. Nel 1995, infatti, i casuali incontri con il regista Pupi Avati e lo scrittore Mauro Corona, lo portano a spedire il breve romanzo Il selvaggio ad alcune case editrici: sarà pubblicato dieci anni dopo dall’editore Carabba con il quale a seguire pubblica Il signore delle cime. Con Minerva pubblica Siro, Zoe, Oceano e Il cervo e il bambino. Nel 2016 lo scrittore Mauro Corona, colpito dalle sue storie, lo mette in contatto con Mondadori con cui pubblica nel 2016 Fabro e nel 2017 Meraviglia.

Streaming live a partire dalle ore 18.00

25 agosto 2020 - Massimiliano Ossini

Massimiliano Ossini – “Kalipè. Il cammino della semplicità” (RaiLibri)

Il racconto di un “pellegrinaggio” durato un giorno, fatto su un sentiero minore, sconosciuto ai più, una piccola bretella del Cammino Francescano della Marca. Esigenza che nasce da una convinzione: non è il dove si cammina, ma il come. L’incontro con una comunità di frati in un luogo sperduto dell’Appennino, l’abbraccio del bosco, lo sguardo del lupo. Un cammino semplice per affrontare temi complessi, attuali, necessari: la potenza della parola che costruisce, la meraviglia, l’attenzione, l’arte di custodire, l’ascolto per ritrovare la bussola interiore che ci guida nello straordinario mistero dell’istante. In questo secondo libro, Massimiliano Ossini fa più di un viaggio, e lo fa con umiltà, partendo dal poco, da ciò che non fa rumore, per rispondere a una chiamata ad agire, una spinta a non fermarsi, a condividere insieme la visione del mondo che vogliamo e… fare il primo passo.

Massimiliano Ossini, (classe 1978), appassionato di viaggi e di natura, dopo aver studiato Scienze della Comunicazione si affaccia al teatro. Nel 2000, quasi per gioco, prende parte a un provino per Disney Channel e viene scelto tra 1.500 giovani aspiranti, diventando, tra il 2001 e il 2005, il volto del canale. Nel contempo, gli viene affidata la conduzione di Disney Club su Rai 2. In seguito ai forti consensi di pubblico, Rai 1 gli affida la conduzione di Linea Verde. Negli anni a seguire, presenta quiz, prime serate e programmi di divulgazione – tra cui Cose dell’altro Geo, I love Italy, Unomattina Verde, Cronache animali, Unomattina Estate e molti altri – fino agli attuali Linea Bianca, su Rai 1, e Mezzogiorno in famiglia su Rai 2. “Kalipè. Il cammino della semplicità” è il suo secondo libro, che fa seguito a “Kalipè. Lo spirito della montagna” (2018).

Streaming live a partire dalle ore 18.00

 

27 agosto 2020 - Enrico Bertolino

Enrico Bertolino – “Le 50 giornate di Milano” (Solferino)

Ha cominciato a far danni nella Settimana della Moda, ha cancellato il Salone del Mobile e il rito dell’apericena: il Coronavirus, flagello globale, sembra uscito dall’incubo di un milanese. E ora che dovremo imparare a conviverci, da Milano può partire qualche considerazione su come ripensare il nostro stile di vita.
Per esempio: lo smart working funziona solo se hai un armadio capiente dove rinchiudere i figli.
Con il proprio coniuge è possibile parlare di persona e non solo a mezzo post-it attaccati sul frigo.
E c’è un limite alla quantità di passeggiate che il cane è disposto a fare in un giorno.
Enrico Bertolino (che resta a casa da tempi non sospetti, non essendosi mai mosso in tutta la vita dal quartiere Isola) racconta strategie, tormenti e risvolti filosofici della quarantena in una esilarante «cronaca virale»: dal decalogo del buon accaparratore da supermercato all’istituzione dello smart-apericena, dai dilemmi del look anticontagio alle crisi d’astinenza da Inter.
Propone ardite soluzioni per ripartire con un nuovo slancio di solidarietà, come l’istituzione di trattorie etniche cinesi-milanesi (specialità: ravioli al vapore all’ossobuco).
E con leggerezza invita alla resistenza civile, ora e in futuro.
Non dimentichiamo le Cinque Giornate: Milano, come in generale l’Italia, ha sempre preso qualcosa di buono dai suoi invasori (dagli austriaci per esempio la cotoletta).
Dal virus potremmo guadagnare un nuovo senso di comunità e di responsabilità gli uni verso gli altri. A parte i soliti pirla, ovvio: quelli resteranno pirla esattamente come prima.

Enrico Bertolino (Milano, 1960), CoCoCo ovvero Comico Conduttore Consulente, dopo anni di banca, consulenza e formazione è approdato alla comicità come sbocco naturale e da allora ha scritto vari libri, condotto alcune trasmissioni tv, recitato con orgoglio nell’ultimo film di Alberto Sordi. Tifa Inter da sempre, il che lo ha reso predisposto alla nostalgia “malincomica”. Il tutto fino a ora: da adesso vedremo dato che, come dicono quelli che ne sanno, “nulla sarà più come prima” per cui anche le note biografiche cambieranno.


Enrico Nocera (Milano, 1976), giornalista e autore televisivo, teatrale e pubblicitario, ha collaborato, tra gli altri, con Enrico Bertolino, Gene Gnocchi, Paola Cortellesi e Rosario Fiorello. È creatore della web series Educazione Cinica, oltre 140 milioni di visualizzazioni tra Facebook, Instagram e YouTube.


Incontro ad ingresso libero | Max. 25 persone
Info e prenotazioni obbligatorie: Tel. 0439 768867
San Martino di Castrozza, Casa della Montagna, ore 18.00

Streaming live sulla nostra pagina Facebook a partire dalle ore 18.00
Archivio Dolomitincontri:
Archivio DolomitIncontri 2018 (2018.pdf 1854 Kb)
Archivio DolomitIncontri 2017 (2017.pdf 1467 Kb)
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