Vie Ferrate sulle Pale

alpinisti su via ferrata

Le vie ferrate superano delle vere e proprie pareti di roccia, totalmente o in parte munite di funi, di pioli o di scale. Per affrontarle in sicurezza sono necessari allenamento, esperienza di montagna, assenza di vertigini e la conoscenza delle tecniche elementari di scalata.

Le ferrate non vanno mai sottovalutate e devono essere affrontate con attrezzatura e vestiario adeguati (abbigliamento e calzature per l’alta montagna, casco, imbrago e kit da ferrata con dissipatore).

A chi non ha esperienze di arrampicate e di alta montagna, consigliamo di rivolgersi alle Guide Alpine di San Martino di Castrozza e Primiero.

NOVITÁ: Ferrata Val di Scala 
- Caoria, Valle del Vanoi
Il tracciato parte in località Al Lago al Km 1+250 della S.P 56 di Caoria.
La via ferrata inizia a quota 770 m s.l.m. e si conclude a quota 980 m s.l.m., ha uno sviluppo di 356 m ed un dislivello di 210 m. La nuovissima ferrata è attrezzata con staffe, funi di acciaio e travi di legno in un ambiente assolutamente unico tra vegetazione e roccia. Elemento particolare il ponte tibetano sospeso su una piccola e caratteristica gola. Al termine della ferrata, si rientra al punto di partenza comodo sentiero.
Tempo di percorrenza totale: ca. 45 minuti. Val di Scala è considerata una via ferrata didattica ed è particolarmente adatta a famiglie o a chi si approccia per la prima volta a questo tipo di percorsi.

Ferrata del Canalone

L’attacco dista solo 5 minuti dal rifugio Canali/Treviso. Breve, divertente e verticale, si percorre con un anello di 2 ore che si sviluppa sul tratto attrezzato fino alla forcella delle mughe e successivamente su sentiero per rientro al rifugio.

Ferrata Reali

La sola ferrata può considerarsi di difficoltà media o medio-alta. La lunghezza dell’intero percorso e il notevole dislivello rendono certamente la via delle Fiamme Gialle un itinerario difficile e da affrontare, specie se si vuole anche salire in cima alla Croda Granda. Fare molta attenzione nel caso in cui si decida di scendere per il sentiero dei Vani Alti. Si tratta infatti,come già detto, di un itinerario alpinistico da affrontare con le dovute cautele e con l’attrezzatura necessaria. Benché più lunga e faticosa, la discesa per il sentiero delle Scalette è da preferire nel caso in cui non si abbia la dovuta dimestichezza con i rudimenti dell’alpinismo.

Ferrata Bolver Lugli al Cimon della Pala

Ferrata molto impegnativa, riservata agli esperti. Partendo dal Colverde (m. 2000) in circa un’ora si raggiunge la targa di bronzo al piede della parete che indica l’inizio della ferrata.
Seguendo i segni rossi si sale su facili rocce, raggiunta quota di circa 2500 m., si incontrano le prime assicurazioni. Il percorso diventa ripido e notevolmente esposto.
Usciti da un impegnativo camino verticale, la ferrata procede in cresta e, raggiunta un’ampia conca detritica, si porta al bivacco Fiamme Gialle (3005 m.). Tempo complessivo circa ore 3.30.

Ferrata del Velo

Itinerario impegnativo di circa 3 ore che collega il Rifugio Pradidali con il Rifugio del Velo attraverso la Forcella di Portòn; tra i più classici delle Dolomiti, presenta molti tratti aerei attrezzati con pioli di ferro.

Sentiero attrezzato “Dino Buzzati”

Attrezzato nel 1977 in onore del famoso scrittore che per anni si arrampicò in Val Canali, il sentiero valica il massiccio del Cimerlo con un itinerario perlopiù in discesa a partire dal Rifugio del Velo fino all’albergo Cant del Gal (ore 4).

Sentiero attrezzato “Nico Gusella”

L’itinerario, assai impegnativo, consente di raggiungere il Rifugio del Velo partendo dal Passo di Ball (raggiungibile dal Rifugio Rosetta o dal Rifugio Pradidali); una breve deviazione conduce alla Cima Val di Roda, eccezionale balcone su tutta la vallata.

Sentiero attrezzato “Camillo Depaoli”

Dedicato ad una guida alpina primierotta di primo piano negli anni Sessanta e Settanta, il facile itinerario va dai prati Fosne in Val Canali (1350 m) al Rifugio del Velo (2358 m) lungo il versante ovest del Cimerlo.

Sentiero attrezzato “Passo di Ball”

Scoperto nel 1869 dal famoso alpinista inglese Leslie Stephen e dedicato (insieme alla sovrastante cima) all’amico John Ball autore della prima Guida delle Dolomiti, il sentiero non presenta difficoltà di rilievo e collega i rifugi Rosetta e Pradidali.

CLICCA QUI E GUARDA LE PUNTATE DI "VIE FERRATE"

PRIMA PUNTATA VIE FERRATE:



SECONDA PUNTATA VIE FERRATE:


NOVITÁ: Ferrata Val di Scala 
- Caoria, Valle del Vanoi
Il tracciato parte in località Al Lago al Km 1+250 della S.P 56 di Caoria.
La via ferrata inizia a quota 770 m s.l.m. e si conclude a quota 980 m s.l.m., ha uno sviluppo di 356 m ed un dislivello di 210 m. La nuovissima ferrata è attrezzata con staffe, funi di acciaio e travi di legno in un ambiente assolutamente unico tra vegetazione e roccia. Elemento particolare il ponte tibetano sospeso su una piccola e caratteristica gola. Al termine della ferrata, si rientra al punto di partenza comodo sentiero.
Tempo di percorrenza totale: ca. 45 minuti. Val di Scala è considerata una via ferrata didattica ed è particolarmente adatta a famiglie o a chi si approccia per la prima volta a questo tipo di percorsi.

Ferrata del Canalone

L’attacco dista solo 5 minuti dal rifugio Canali/Treviso. Breve, divertente e verticale, si percorre con un anello di 2 ore che si sviluppa sul tratto attrezzato fino alla forcella delle mughe e successivamente su sentiero per rientro al rifugio.

Ferrata Reali

La sola ferrata può considerarsi di difficoltà media o medio-alta. La lunghezza dell’intero percorso e il notevole dislivello rendono certamente la via delle Fiamme Gialle un itinerario difficile e da affrontare, specie se si vuole anche salire in cima alla Croda Granda. Fare molta attenzione nel caso in cui si decida di scendere per il sentiero dei Vani Alti. Si tratta infatti,come già detto, di un itinerario alpinistico da affrontare con le dovute cautele e con l’attrezzatura necessaria. Benché più lunga e faticosa, la discesa per il sentiero delle Scalette è da preferire nel caso in cui non si abbia la dovuta dimestichezza con i rudimenti dell’alpinismo.

Ferrata Bolver Lugli al Cimon della Pala

Ferrata molto impegnativa, riservata agli esperti. Partendo dal Colverde (m. 2000) in circa un’ora si raggiunge la targa di bronzo al piede della parete che indica l’inizio della ferrata.
Seguendo i segni rossi si sale su facili rocce, raggiunta quota di circa 2500 m., si incontrano le prime assicurazioni. Il percorso diventa ripido e notevolmente esposto.
Usciti da un impegnativo camino verticale, la ferrata procede in cresta e, raggiunta un’ampia conca detritica, si porta al bivacco Fiamme Gialle (3005 m.). Tempo complessivo circa ore 3.30.

Ferrata del Velo

Itinerario impegnativo di circa 3 ore che collega il Rifugio Pradidali con il Rifugio del Velo attraverso la Forcella di Portòn; tra i più classici delle Dolomiti, presenta molti tratti aerei attrezzati con pioli di ferro.

Sentiero attrezzato “Dino Buzzati”

Attrezzato nel 1977 in onore del famoso scrittore che per anni si arrampicò in Val Canali, il sentiero valica il massiccio del Cimerlo con un itinerario perlopiù in discesa a partire dal Rifugio del Velo fino all’albergo Cant del Gal (ore 4).

Sentiero attrezzato “Nico Gusella”

L’itinerario, assai impegnativo, consente di raggiungere il Rifugio del Velo partendo dal Passo di Ball (raggiungibile dal Rifugio Rosetta o dal Rifugio Pradidali); una breve deviazione conduce alla Cima Val di Roda, eccezionale balcone su tutta la vallata.

Sentiero attrezzato “Camillo Depaoli”

Dedicato ad una guida alpina primierotta di primo piano negli anni Sessanta e Settanta, il facile itinerario va dai prati Fosne in Val Canali (1350 m) al Rifugio del Velo (2358 m) lungo il versante ovest del Cimerlo.

Sentiero attrezzato “Passo di Ball”

Scoperto nel 1869 dal famoso alpinista inglese Leslie Stephen e dedicato (insieme alla sovrastante cima) all’amico John Ball autore della prima Guida delle Dolomiti, il sentiero non presenta difficoltà di rilievo e collega i rifugi Rosetta e Pradidali.
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